Pescara: discriminazione razziale in Abruzzo, ecco le conclusioni del progetto CENTRA

22/07/2014 - Il progetto CENTRA, finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi Terzi, ha terminato la fase di start-up del centro antidiscriminazione d’Abruzzo.

Scopo dell’iniziativa era quello di creare un sistema per l'emersione, la prevenzione e il contrasto dei casi di discriminazione, attraverso un servizio di segnalazione e successiva gestione dei tanti casi spesso non denunciati e ignorati dall’opinione pubblica. “Se la discriminazione non viene contrastata diventa normale - spiegano gli organizzatori del progetto -, e se diventa normale, il livello di violenza della società in cui viviamo di alza”.

Punto centrale del progetto, realizzato dalla Regione Abruzzo in collaborazione, tra gli altri, con il Comune di Pescara e Progetti Sociali, è la creazione di un centro di coordinamento sul territorio, strutturato su una serie di punti di ascolto e supporto per i cittadini dei Paesi terzi vittime di discriminazione.

Al fine di stimolare le capacità di riconoscere e fare emergere tutte le forme di razzismo e intolleranza, attraverso strumenti specializzati di denuncia, segnalazione e dialogo sociale, gli esperti del centro antidiscriminazione e altri operatori di settore hanno partecipato a una formazione mirata, alla quale sono intervenuti rappresentanti dell’UNAR (l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e dell’ASGI (l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione).

In quattro mesi i mediatori degli sportelli e il consulente legale hanno trattato oltre 70 casi, risolvendo situazioni che violavano i diritti dei cittadini stranieri e ne impedivano la partecipazione, mentre in altre circostanze gli esperti hanno informato, mediato e conciliato contingenze originate dalla scarsa conoscenza di regolamenti o culture differenti (guarda un breve video con alcune testimonianze).

CENTRA ha messo in rete i casi trattati con il sistema di monitoraggio nazionale dell’UNAR, cui, nonostante la cronaca dimostri come la discriminazione sia un fenomeno diffuso in Regione, mancavano i dati che si riferiscono all’Abruzzo. L’ampia partecipazione all’indagine confluita nel primo Rapporto sulle discriminazioni etnico-razziali in Abruzzo, curata da Progetti Sociali, dimostra come i cittadini guardino al fenomeno con grande interesse e preoccupazione: la maggior parte dei rispondenti, infatti, ha indicato la discriminazione razziale come un problema quotidiano.

Per richiamare l’importanza di comportamenti attivi, alternativi e di contrasto della discriminazione, lo staff del progetto ha organizzato quattro seminari provinciali nei mesi di aprile, maggio e giugno, per un totale di 114 partecipanti. Gli incontri hanno coinvolto le province dell’Aquila e di Teramo e il Comune di Pescara.

Oltre ai seminari, il progetto ha sviluppato gli strumenti del sistema regionale antidiscriminazione, vale a dire un blog e un opuscolo informativo con consigli su come attivarsi contro questo genere di problematiche. CENTRA ha inteso porre l’accento sull'impatto negativo delle discriminazioni sulle persone, per contribuire a una cultura comune di stigmatizzazione di questi comportamenti.

Il concorso fotografico Più differenze, meno diffidenze, è stato lanciato per raccontare il processo di arricchimento del dialogo interculturale, scegliendo deliberatamente di guardare alle immagini di ‘normale integrazione’. “Il cammino iniziato grazie a queste iniziative – concludono i referenti di Progetti Sociali - ha l’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione proprio le immagini di quotidiana integrazione come quelle delle foto in concorso, perché diventino esempio positivo per la comunità”.

“Il contributo dei mediatori – conclude la nota dell’impresa sociale pescarese - da anni impegnati sul territorio a favore dell’integrazione, e la collaborazione delle associazioni di immigrati e dell’Ufficio Scolastico Regionale, sono stati fondamentali per introdurre un approccio di prevenzione, finalizzato ad aprire le porte ad una società con meno barriere e più spazio per tutti”.

Per maggiori informazioni: info@progettisociali.it - pariopportunita@regione.abruzzo.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2014 alle 16:27 sul giornale del 23 luglio 2014 - 582 letture

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