Pescara: disservizi e assenteismo alla ASL, Pettinari (M5S) sfida l’apparato

10/08/2014 - Settimana molto movimentata alla ASL di Pescara, ma in questo caso le lunghe file e le inevitabili proteste dei cittadini non c’entrano: a scaldare il clima ci ha pensato Domenico Pettinari, Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, non nuovo a questo tipo di imprese.

L’ex presidente dell’associazione dei consumatori Codici, che in queste prime settimane di mandato si è già reso protagonista di numerosi blitz in enti pubblici e nei quartieri a rischio, nei giorni scorsi aveva richiesto l’accesso agli atti relativi alle presenze e agli orari di lavoro del personale in servizio all’ospedale.

Tutto era partito a seguito di una serie di segnalazioni di alcuni cittadini, che riferivano di possibili casi di assenteismo e disservizi. Da qui, una prima richiesta scritta da parte del Consigliere, che 3 settimane fa ha inviato una istanza di accesso agli atti alla dirigenza della ASL di Pescara. La risposta era stata chiara: causa non meglio precisati ‘motivi di privacy’, la dirigenza ha rifiutato di fornire i dati, anche in forma aggregata e anonima.

Questione chiusa, in perfetto stile burocratese? Macché, il battagliero consigliere dei 5 Stelle è ripartito alla carica, e in nome della sua operazione-trasparenza venerdì mattina ha effettuato una visita ispettiva nei locali della ASL, “nel tentativo – ha spiegato – di tutelare e far rispettare il mio diritto, in qualità di consigliere regionale, di avere accesso a tutti gli atti e documenti amministrativi della regione e degli enti che ad essa fanno capo, come previsto dallo statuto”.

Da qui, il blitz negli uffici amministrativi della ASL per incontrare la dirigenza e cercare di ottenere, dopo svariate richieste, i dati sul personale in servizio. Apriti cielo: il consigliere riferisce che la dirigenza stessa avrebbe replicato con ‘toni aspri’ alla richiesta, esprimendo un ‘diniego assoluto’ circa la possibilità di accesso agli atti.

Una replica che Pettinari ha respinto al mittente, chiamando le forze dell’ordine e presentando una interrogazione al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, in cui si invita la massima carica regionale a convocare il direttore della ASL pescarese, Claudio D’Amario, “per fornire spiegazioni circa il suo deplorevole comportamento”.

24 ore dopo il primo round, Pettinari è tornato nuovamente alla carica, definendo ‘sconcertanti’ le dichiarazioni con cui lo stesso direttore D’Amario ha commentato il blitz di venerdì mattina.

Ma c’è di più: “La cosa strana - riferisce l’agguerrito esponente del M5S - è che mentre rilascia dichiarazioni contestando il mio comportamento, la dirigente del servizio legale che in precedenza mi aveva negato formalmente l’accesso agli atti mi invia quasi tutta la documentazione richiesta, ovvero l’elenco nominativo dipendenti, ufficio di appartenenza e mansione ricoperta”.

“A questo punto mi chiedo: o il direttore ignora l’invio della documentazione da parte della sua sottoposta, oppure dice una cosa che in realtà non pensa. Vorrei quindi far notare al dott. D’Amario – conclude Domenico Pettinari - che la prossima volta avrà la possibilità di risparmiare quel tempo perso, come lo definisce lui, semplicemente rispettando i dettami dello statuto regionale e i diritti dei consiglieri, consegnando subito i documenti richiesti e non dopo ore di discussione accesa”.