Pescara: I Sindaci Uniti approvano il bilancio 2019 presentato dall'ACA in Assemblea

6' di lettura 30/07/2020 - Approvato il bilancio 2019 presentato in assemblea dall'ACA dai Sindaci presenti a quest'ultima

“I sindaci aderenti all’Aca Spa di Pescara hanno approvato il bilancio dell’Azienda e l’introduzione obbligatoria del nuovo sistema tariffario, ma contemporaneamente è stato varato un ordine del giorno con il quale abbiamo impegnato la stessa Aca a introdurre sistemi di contenimento del rischio di eventuali aumenti delle bollette a carico delle utenze domestiche, da rinviare a una fase post-Covid-19 per non gravare sulle famiglie, già provate dall’emergenza sanitaria prima e dalla crisi finanziaria successiva.

Non solo: tutte le eventuali maggiori entrate dovranno essere investite da Aca sui territori di riferimento per investimenti concreti tesi a riqualificare, innovare e potenziare il sistema idrico, eliminando la piaga delle dispersioni.

È quanto deciso ieri, 29 luglio nel corso dell’Assemblea dei Soci che ha dato il via libera al documento di bilancio aprendo una nuova stagione di opere”. Lo hanno ufficializzato i sindaci dei territori aderenti al servizio dell’Azienda acquedottistica pescarese, tra i quali Collecorvino con Antonio Zaffiri, Torrevecchia Teatina con Francesco Seccia, Pietranico con Francesco Del Biondo, Atri con Piergiorgio Ferretti, Corvara con Guido Di Persio Marganella, Picciano con Vincenzo Catani, Bisenti con Enzino De Febis, Rosciano con Simone Palozzo, Penne con Mario Semproni, Montefino con Ernesto Piccari, Montesilvano con Ottavio De Martinis, Brittoli con Gino Di Bernardo, Città Sant’Angelo con Matteo Perazzetti, Pescara con Carlo Masci, Civitella Casanova con Mario D’Andrea, Casalincontrada con Vincenzo Mammarella, Arsita con Catiuscia Cacciatore, Caramanico con Luigi De Acetis, Bolognano con Guido Di Bartolomeo, Scafa con Maurizio Giancola, Cappelle sul Tavo con Lorenzo Ferri, Chieti con Umberto Di Primio, Pescosansonesco con Nunzio Di Donato, Elice con Gianfranco De Massis, Manoppello con Giorgio De Luca, Moscufo con Claudio De Collibus e Miglianico con Fabio Adezio.

“Partiamo innanzitutto da un dato positivo – hanno detto i Sindaci -, ovvero l’approvazione di un bilancio che testimonia l’avvio di una nuova fase di risanamento per l’Azienda acquedottistica, sia sotto il profilo della ripresa degli interventi di manutenzione della rete, sia sotto il profilo finanziario con il rispetto degli impegni rigorosi assunti nel concordato con il pagamento dei creditori. Sono riprese le attività di investimento con la realizzazione di nuovi impianti e la riparazione delle infrastrutture già esistenti, e c’è un dato che fotografa la nuova corretta gestione dell’Aca, ovvero la netta riduzione delle spese per il personale che oggi si attesta a meno 1milione di euro rispetto al passato, dunque oggi abbiamo più lavoro, più opere e meno sperperi.

Tuttavia c’è una novità che ora andrà monitorata, seguita e controllata per ridurne il possibile impatto sull’utenza ovvero: con una deliberazione dell’Arera è stato imposto l’obbligo a livello nazionale, e dunque anche all’Aca, di introdurre una nuova e diversa articolazione delle tariffe dell’acqua –

Testo Integrato dei Corrispettivi Servizi Idrici o TICSI -, che ha lo scopo di omogeneizzare e semplificare le bollette introducendo nuovi criteri finalizzati a ripartire la spesa sui consumi effettivi per limitare gli sprechi e salvaguardare l’ambiente e la stessa risorsa idrica. In altre parole, i cambiamenti più importanti riguardano le utenze a uso domestico residenti in cui viene introdotto un criterio di calcolo del costo dei consumi legato al numero di persone che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo di quanto dovuto.

L’Ersi il 20 dicembre 2019 ha approvato una delibera che di fatto ha reso esecutiva l’applicazione del nuovo metodo tariffario per Aca che è dunque obbligata ad adeguarsi, con una revisione delle tariffe inerenti gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019.

Questo comporterà una diversa collocazione della spesa a carico degli utenti, per cui potrà accadere che alcuni utenti si trovino a pagare meno, mentre altri saranno chiamati a versare una tariffa superiore e tale modifica determinerà anche l’applicazione di conguagli, stimabili in circa 4milioni di euro annui. Si tratta in realtà di un provvedimento fastidioso, che peraltro cade in un momento storico assolutamente particolare e difficile, a causa della forte crisi che tutte le famiglie stanno attraversando dopo l’emergenza Covid-19, peraltro non ancora superata, che ha provocato una grave destabilizzazione economica e sociale.

Per questa ragione – hanno spiegato i Sindaci – è evidente che tale novità normativa e tariffaria andrà controllata e monitorata al fine di mitigarne quanto più possibile gli effetti.

A tal fine oggi abbiamo approvato un ordine del giorno in cui abbiamo impegnato l’Aca a procedere, subito, nell’applicazione della Ticsi, a effettuare una puntuale e trasparente informazione agli utenti, affinchè siano messi al corrente dell’introduzione del nuovo sistema tariffario di calcolo e pagamento dei consumi idrici che è obbligatorio e non è stato deciso autonomamente da Aca, la quale dovrà ora gestire in modo adeguato il delicato passaggio dal precedente sistema tariffario a quello introdotto dall’Arera; poi abbiamo impegnato Aca, in relazione alla situazione straordinaria dovuta alla diffusione del Covid-19 e alle gravi conseguenze che ha prodotto nella sfera economica e sociale dei nostri territori, a procedere, nei casi in cui si registrassero aumenti critici o situazioni difficili, ad adottare tutti gli strumenti e le agevolazioni normativamente possibili, come le dilazioni di pagamento e qualsiasi altra iniziativa che consenta di attutire l’impatto del nuovo sistema tariffario sulle famiglie, ferma restando la possibilità di rimandarle il più possibile a una fase post-Covid proprio per mitigare il peso sociale della misura; infine abbiamo previsto che comunque tutte le maggiori risorse eventualmente derivanti dall’applicazione della Ticsi siano destinate alla spesa per gli investimenti e per il miglioramento, la manutenzione e il potenziamento del servizio idrico integrato sui territori dei Comuni che fanno parte di Aca Spa.

Il nostro obiettivo è quello di rendere sostenibile il passaggio da un sistema tariffario all’altro: la misura non colpirà le piccole aziende zootecniche che tanto stanno soffrendo la fase del post-Covid-19, e monitoreremo con un’attenzione maniacale l’impatto sulle famiglie, con una vicinanza concreta e tangibile, ben diversa da quella che in altre aziende non abbiamo riscontrato, come per il Ruzzo, dove sono state applicate le nuove tariffe con i relativi aumenti per le famiglie senza alcuna gestione di tale procedura da parte dei sindaci”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2020 alle 14:30 sul giornale del 31 luglio 2020 - 181 letture

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