Montesilvano: Demolizione alberi, i consiglieri del Pd e 5 Stelle: "Continua l'azione di distruzione dei pochi polmoni verdi della città"

3' di lettura 13/10/2020 - Di nuovo ci risiamo nel perseverare con lo scempio del patrimonio arboreo. Un'oasi verde di pini domestici, maestosi e longevi, che dimoravano a "filare" nell'area circostante la stazioncina ex Fea, oggi viene falcidiata sotto l'effetto della motosega.

Le ragioni pare siano da ricercare, stando a quanto ci è stato riferito a margine della commissione LL.PP. nel cattivo stato di salute di alcuni di essi, in base alla perizia agronomica.

Diverse sono le ragioni per cui un albero può essere abbattuto: perché arreca danno a costruzioni, manufatti o a reti tecnologiche, è irrimediabilmente danneggiato da calamità naturali, parassiti o malattie, rappresenta una minaccia di pericolo per la pubblica e privata incolumità oppure è completamente secco o schiantato.

Tuttavia, pur non volendo mettere in discussione la professionalità del perito agronomo, ci sembra paradossale che lo stato alcuni esemplari, ritenuti pericolanti, possa costituire motivo di abbattimento per un intero filare.

Stando a quanto prescritto dal Regolamento Comunale sul Verde Pubblico, nel caso di filari "maturi", la sostituzione dell'albero abbattuto potrà avvenire solo garantendo condizioni adeguate allo sviluppo del nuovo albero e non l'abbattimento di tutti.

Solo "qualora nel corso degli anni si fosse creato un numero di fallanze tale da compromettere definitivamente l'integrità compositiva di un filare, potrà essere prevista l'eliminazione integrale e la sostituzione con nuovo impianto" ma non ci sembra questo il caso, trattandosi di alberi verdi e dritti, quasi a metà ciclo vitale, con apparati radicali uniti e dunque stabili rispetto a vento e intemperie.

Quanto poi, al problema legato al manto stradale, è singolare la prospettiva rispetto a cui si considera il "danneggiamento", e cioè rispetto al manufatto - che tra l'altro dovrebbe essere rifatto ex novo - piuttosto che la devastazione dell'apparato radicale per lavorazioni dei marciapiedi o del manto stesso.

Ricordiamo che esistono numerosi sistemi di contenimento e protezione dell'apparato radicale, in contesto urbano.

Eppure, non si è fatto nulla per salvare un filare alberato, un corpo unico di pini in piena maturità, che costituisce di per sé un piccolo ecosistema verde, che in questo particolare momento di emergenza da cambiamenti climatici, eventi meteorici improvvisi e allagamenti, sono ambienti che andrebbero tutelati perché assolvono a diverse funzioni: assorbire l'acqua, depurare l'aria, fungere da habitat per avifauna, oltre all'importante funzione paesaggistica e di benessere per l'uomo.

Tra l'altro, stando a quanto stabilito dal Regolamento del Verde Pubblico "i progetti di riqualificazione del verde, che prevedono abbattimenti di alberi, dovranno produrre un miglioramento ambientale, anche attraverso un incremento della superficie a verde e del patrimonio arboreo dell'area interessata".

E non invece come ci è stato rappresentato dal Consigliere delegato, Valter Cozzi, in Commissione LL.PP, che ci ha parlato di "piantumazione di due nuovi alberi per ogni pianta tagliata, ma non necessariamente in loco".

Purtroppo, la legge cui fa riferimento il Consigliere, la L.10/2013, è un'indicazione nazionale, che manca di decreti attuativi, pertanto, già con la sola applicazione del Regolamento comunale, sarà necessario garantire il miglioramento ambientale dell'area interessata, preservando la valenza verde del luogo. E poi che senso ha dire di voler creare un giardino, abbattendo gli alberi?

Per far chiarezza a riguardo, approfondire gli esiti del sopralluogo del Corpo Forestale che stamattina si è recato sul posto, pur trattandosi di area urbana (e dunque non di stretta competenza), visionare la perizia agronomica, le azioni previste dal progetto di riqualificazione del verde, convocheremo una commissione di garanzia a tema, oltre ad avvalerci del prezioso contributo dell'Associazione Italia Nostra, che ringraziamo, che si è dimostrata disponibile a contro periziare con i propri forestali il filare in questione.


da I Consiglieri del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2020 alle 17:04 sul giornale del 14 ottobre 2020 - 160 letture

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