Facebook e furti di identità sul web: altri due casi in Abruzzo

facebook 3' di lettura 20/09/2013 - Facebook e diritto alla privacy, Facebook e trasmissione incontrollata di dati personali, immagini e informazioni di ogni tipo. Proprio ieri una emittente televisiva nazionale ha riproposto 'The Social Network', discussa pellicola del 2010 in cui si ricostruisce la controversa ascesa di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook nonché, secondo la rivista americana Forbes, 'miliardario più giovane al mondo’.

Il film è stato seguito dallo speciale Facebook Follies, in cui esperti e studiosi hanno messo in guardia dai rischi a cui andrebbero incontro i milioni di utenti del più famoso social network del mondo.

E proprio qualche settimana fa la nota presentatrice Rita Dalla Chiesa aveva pubblicamente denunciato il furto della sua identità: sul suo profilo, clonato da ignoti, sono apparse foto, informazioni, dettagli della vita “privata” della ex padrona di casa di Forum.

“Mi sono sentita peggio di quando ho avuto i ladri in casa”, ha dichiarato la Dalla Chiesa alla stampa, “perché in questo caso sono state coinvolte tante altre persone intorno a me”. Episodi sempre più comuni, sulla rete, che non hanno risparmiato altri personaggi noti del mondo dello spettacolo, sia in Italia che negli Stati Uniti, cui ignoti hanno “sottratto” l’identità allo scopo di ricavarne profitti facili e veloci. Ma il fenomeno, a quanto pare, non riguarda solo le star del cinema e della tv.

A dover stare in guardia sono anche i comuni cittadini, che spesso imprudentemente lasciano troppe notizie e tracce di sé sulla rete, divulgandole a soggetti assolutamente sconosciuti. Innocui in cerca di allargare il proprio giro di amicizie, nella maggior parte dei casi. Ma anche malfattori con un preciso tornaconto, in tanti altri. Numerosi in questo senso i casi segnalati anche in Abruzzo. Qualche settimana fa, a Pescara, due universitarie di 20 anni sono state raggirate da un 50enne milanese, già noto alle forze dell'ordine per precedenti molestie e truffe messe in piedi online.

L’uomo, introdottosi nella cerchia di amicizia delle due e ottenuti indirizzi e numeri di telefono, ha iniziato a tempestarle di chiamate e inviti sempre meno virtuosi. Vistosi respinto, ha postato messaggi offensivi, provocando la reazione delle ragazze. Ed è di qualche ora fa la notizia di un altro ragazzo abruzzese, in questo caso residente a Avezzano, che ha “rubato” l’identità di un coetaneo, suo conoscente, sfruttando le sue chiavi di accesso al sito per diffamarlo e pubblicare contenuti offensivi.

E’ stato solo grazie all’intervento della polizia postale che si è potuto risalire al colpevole, denunciato per truffa, diffamazione e usurpazione di identità. Gli agenti della polizia postale sono arrivati ad incastrare il diffamatore ricorrendo alle sue stesse armi: strumenti informatici altamente sofisticati, che hanno permesso di risalire a quella identità che l’uomo aveva vanamente cercato di oscurare sulla rete. Quando si dice: internet (e facebook) croce e delizia della società di oggi.






Questo è un editoriale pubblicato il 20-09-2013 alle 11:11 sul giornale del 21 settembre 2013 - 643 letture

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