Polemiche PD sulla data delle elezioni: 'Chiodi attaccato alla poltrona, i cittadini non gli crederanno'

partito democratico 1' di lettura 22/09/2013 - 'Il presidente Chiodi sta dimostrando agli abruzzesi un fatto inequivocabile: è attaccato alla sua costosissima poltrona più di ogni altra cosa, più delle stesse regole della democrazia. È solo per questa ragione che si è regalato sei mesi di stipendio allungando la legislatura regionale oltre la scadenza naturale per la prima volta nella storia repubblicana'.

Lo affermano il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci ed il capogruppo in Consiglio regionale Camillo D'Alessandro. "A pagare questo bonus di 200 giorni saranno gli abruzzesi, costretti a sei mesi di ordinaria amministrazione pagata a peso d'oro e con il rischio reale di illegittimità del voto e dunque di ricorsi – dicono Paolucci e D'Alessandro – è per questo che non crederanno alle tante bugie che Chiodi e i suoi alleati racconteranno ogni giorno, come quella sull'utilizzo dei fondi europei: Chiodi sta nascondendo che restituiremo il 40 per cento dei fondi assegnati all'Abruzzo".

"Saranno sei mesi di bugie e promesse - spiegano i due esponenti regionali del PD -, oltre che di costi esorbitanti. Ma per Chiodi oggi conta solo la poltrona, tanto che da marzo 2013 a maggio 2014 si è occupato solo di legge elettorale, proroghe elettorali, incompatibilità sulle candidature, firme per presentare le liste. Noi stiamo lavorando perché questa brutta pagina di democrazia possa essere archiviata e si possa aprire una stagione di buon governo innovativo e riformatore".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2013 alle 21:24 sul giornale del 23 settembre 2013 - 581 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, pd, pescara, Gianni Chiodi, elezioni regionali, Pd Pescara, silvio paolucci, camillo d'alessandro, pd abruzzo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/R6Q





logoEV