100 anni dell'Ipsias Di Marzio-Michetti di Pescara. Ascani: "Ha associato formazione culturale e manuale"

3' di lettura 11/10/2021 - “Il mercato del lavoro cambia e cerca figure professionali specialistiche, come quelle dei tornitori, dei saldatori, degli operatori della meccanica e dell’elettromeccanica formati nei laboratori e capaci di lanciarsi subito nella mischia della professione subito dopo il diploma. Merito dell’Istituto Professionale di Stato ‘Di Marzio-Michetti’ è quello di aver costruito, anno dopo anno, una scuola capace di associare alla formazione culturale quella laboratoriale e manuale, puntando sul ‘mestiere’ specializzato e attivando una serie di partneriati che hanno permesso ai nostri studenti di entrare in azienda, di acquisire in presa diretta il know how delle imprese e sono tanti i nostri ragazzi avviati alla professione subito dopo la maturità, una soddisfazione per gli studenti, per le famiglie, ma anche per un corpo docente preparato”.

Lo ha detto la dirigente dell’Ipsias ‘Di Marzio-Michetti’ Antonella Ascani aprendo oggi la giornata di convegno promossa per il secondo momento di celebrazioni del Centenario della scuola, sul tema ‘Sinergia Scuola-Azienda: il futuro dell’Istruzione Professionale’ che è riuscita a riunire attorno a un tavolo i rappresentanti delle aziende partner tra cui Toyota, Valter Tosto con Luca Tosto, Magneti Marelli, Texa, Pasquarelli Auto, Danelli, Pavone e Faieta. Presenti in aula gli studenti delle classi quarte e quinte, per una giornata di orientamento al lavoro.

“Quando il mondo della scuola incontra quello delle imprese la crescita è comune – ha sottolineato la dirigente Ascani -: crescono gli studenti, acquisendo esperienza, competenza, capacità; cresce il mondo dell’imprenditoria che dai giovani apprende la creatività, le idee fresche, la voglia di fare e produrre. L’Istituto Professionale ‘Di Marzio-Michetti’ ha costantemente cercato di favorire tale incontro e in pochi anni ben 50 dei nostri studenti hanno vissuto il proprio stage all’interno di un’azienda del calibro di Valter Tosto uscendone arricchiti e con un bagaglio conoscitivo fondamentale per il loro futuro professionale. Ma non basta perché il rapporto con le aziende ci ha permesso di orientare al meglio anche le scelte formative del nostro Istituto, ovvero di puntare su quelle competenze che sono effettivamente richieste all’interno delle imprese, incrociando in modo virtuoso domanda e offerta e garantendo ai nostri ragazzi delle effettive e concrete possibilità occupazionali”.

Quindi la parola alle aziende partner, a partire da Luca Tosto che ha illustrato la crescita di “un’azienda nata nel 1960 e che oggi conta un capannone di 340mila metri quadrati solo a Chieti, con un fatturato locale di 110milioni di euro l’anno, con 750 dipendenti tra cui 150 ingegneri, un’azienda la cui quasi totalità di produzione è diretta all’estero e che ha ben presto compreso che per ritagliarsi una fetta del mercato doveva puntare sull’unicità della propria offerta, e ci siamo riusciti nel settore del petrolchimico. Nella nostra azienda il 18 per cento dei dipendenti è donna, con un’età media di 40 anni e contiamo una linea diretta per la formazione degli operatori di Caldareria, oltre che Meccanica, Meccatronica, consapevoli di quanto sia importante sostenere in modo costante il mondo delle scuole professionali”. “Fondamentale anche il rapporto con le Istituzioni – ha detto il dottor Sferrella, ex docente -, a partire dalla Regione che deve puntare sulla formazione dei giovani anche attingendo alle opportunità offerte dall’Europa”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2021 alle 15:29 sul giornale del 11 ottobre 2021 - 21 letture

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