Dal Consiglio di Stato stop alle concessioni balneari il 31 dicembre 2023

Spiagge accessibili a tutti 1' di lettura 10/11/2021 - Con una decisione a sorpresa il Consiglio di Stato ha fissato la data del 31/12/2023 come scadenza di tutte le concessioni balneari.

L'Unione Europea impone all'Italia la liberalizzazione del settore sin dal 2006, ma i vari governi che si sono succeduti hanno sempre prorogato le attuali concessioni. L'ultima volta lo aveva fatto il Governo Draghi pochi giorni fa.

Il Consiglio di Stato prevede che una concessione non possa essere prorogata anche se non vi sia alcun "soggetto subentrante".

Da un lato la decisione ripristina la spiaggia come un bene pubblico e non privato come sembrava essere diventato, dall'altra parte questa decisione mette in crisi migliaia di aziende e famiglie che lavorano nel settore.

"Il 2023 è un orizzonte temporale che ci mette paura - spiega Giacomo Bramucci di Confcommercio - il 2023 è molto vicino e molte aziende che hanno fatto investimenti non faranno in tempo a rientrare. Si apre quindi una battaglia legislativa per fermare questa decisione, una battaglia di cui oggi non possiamo prevedere l'esito.
Ma anche se le concessioni non si rinnoveranno, ad oggi non ci sono state date indicazioni per dare un valore agli interventi strutturali fatti sulla concessione, interventi i cui benefici saranno sfruttati anche da eventuali nuovi gestori. Questo è un fronte ulteriore, stabilire come verrà gestito il nuovo modello.
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Questo è un articolo pubblicato il 10-11-2021 alle 09:14 sul giornale del 11 novembre 2021 - 134 letture

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