Giuliante presenta "Futur-A": "Una confederazione dove diverse sensibilità hanno trovato una casa per trovare soluzioni nuove ai problemi degli abruzzesi"

4' di lettura 22/11/2021 - "Futur-A è una confederazione plurale dove diverse sensibilità che lavorano e operano in Abruzzo hanno trovato una casa per trovare soluzioni nuove ai problemi degli abruzzesi". Così alla stampa la mattina di sabato 20 novembre Gianfranco Giuliante, attuale presidente della Tua (Società unica di trasporto abruzzese), ha presentato la nuova Confederazione plurale nata proprio da una sua iniziativa dopo che, solo pochi giorni fa, ha annunciato l'uscita dalla Lega con una lettera aperta inviata a Matteo Salvini.

Diversi gli esponenti politici del territorio che oggi erano presenti all'Aurum di Pescara, a cominciare da Manuele Marcovecchio, fresco di espulsione dal partito ed entrato nel gruppo misto di maggioranza con altri due esponenti regionali del Carroccio che hanno deciso di lasciare la compagine: Simone Angelosante e Antonio Di Gianvittorio. A sostenerlo nella sua iniziativa anche l'Udc, ha riferito nel corso della conferenza stampa Giuliante, che era rappresentata oggi all'Aurum dal consigliere comunale Massimo Pignoli.

Futur-A, cui ha aderito a titolo personale e non in qualità di presidente della Confcommercio anche Riccardo Padovano e che ha già creato una task-force, ha annunciato Giuliante, guidata dall'ex presidente della Regione Gianni Chiodi, è una realtà che non vuole essere né di destra né di sinistra anche se, ha precisato "è evidente che ho in qualche misura un perimetro astratto in cui muovermi. E' altrettanto vero però che non esistono più i partiti. Le continue migrazioni che ci sono dimostrano una fluidità che in passato non c'era.

Questo fa sì che abbiamo deciso di interloquire con la pluralità per questo è una confederazione plurale. Siamo aperti a valutare tutte le opzioni che ci verranno offerte. Secondo me- ha detto ancora Giuliante- i partiti sono diventati altro. Qualcosa che non mi piace. C'è ormai una scelta quasi autoreferenziale di vivere nelle chat, fare i selfie e applaudirsi a vicenda, ma non c'è capacità di incidere sul territorio. C'è stato un ciclo Berlusconi, un ciclo Renzi, un ciclo Salvini e ora c'è un ciclo Meloni, ma se non c'è un partito strutturato sul territorio e non c'è confronto con le persone che vivono i problemi si finisce per essere protagonisti per un'ora e poi marginali per il resto".

Una dinamica che per lui, ha detto rispondendo ai giornalisti, si evidenzia anche in riferimento a quanto sta accadendo in vista delle prossime elezioni provinciali a Pescara. "Siamo a cinque giorni e so che domani il centrodestra farà una riunione di maggioranza per scegliere il candidato. Quello che naturalmente dovrebbe essere indicato ancora non viene indicato, ovvero il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, per ritardi incomprensibili o forse che si comprendono per i veti incrociati e le problematiche interne ai partiti".

Quello di Futur-A, ha quindi spiegato "è un percorso abbastanza delineato. Ci si rivolge al mondo civico, del volontariato e ai professionisti. A quelli che abbiamo definito 'gli ultimi', per offrire soluzioni a problemi non sufficientemente affrontati o comunque che vogliamo contribuire ad affrontare in modo nuovo". Non è il solito giochino della politica, assicura, "perché nasce ad anni di distanza dagli appuntamenti elettorali e vuole crescere e strutturarsi per sedersi ai diversi tavoli per esprimere proprie proposte e fare le proprie scelte", ha detto ancora Giuliante. Un addio, quello alla Lega, in cui il presidente Tua non ha mancato di criticare l'organizzazione del partito sul territorio e chi oggi, in Abruzzo, la Lega la guida.

Alla domanda sul se, in caso di cambi al vertice o comunque nell'organizzazione del Carroccio, potrebbe esserci un ritorno, Giuliante risponde: "Le strade della politica si incrociano e diventano divergenti. Ho già espresso in maniera puntuale e in termini politici le motivazioni del mio addio, che non credo cambieranno nel prossimo futuro". Un'ultima battuta il presidente Tua la riserva al suo ruolo di presidente della Società a pochi mesi dalla fine del suo mandato: "So perfettamente di essere in qualche misura, e lo dico tra virgolette, in 'quota Lega' e sono a disposizione anche se sono in un momento di fine corsa perché da qui a qualche mese il mandato andrà a scadere. Stiamo approvando il bilancio e per lanciare il piano strategico. Sarà la politica a valutare la mia sorte".






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 22-11-2021 alle 15:46 sul giornale del 22 novembre 2021 - 131 letture

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