Petrelli: "Pescara è entrata nella rete delle sperimentazioni del nuovo test sierologico convenzionale"

4' di lettura 23/11/2021 - “Per Natale ci aspettiamo un’impennata dei contagi, almeno 20-25mila casi al giorno, con più soggetti ospedalizzati e intubati, ma comunque il vaccino ci salverà, perché ha il vantaggio di non farci ammalare gravemente e di non farci morire. In queste settimane i più colpiti sono i bambini che non possono ancora essere vaccinati, per questa ragione occorre puntare sulla somministrazione della terza dose per continuare a proteggere le categorie fragili, a partire dagli anziani, ossia i nonni. È quanto emerso quest’oggi nel corso della seduta della Commissione Ambiente che ha visto la presenza del virologo Paolo Fazii per tracciare un quadro e un bilancio inerente l’andamento dell’epidemia da Covid-19 che purtroppo negli ultimi giorni sta conoscendo a livello nazionale una recrudescenza che va sicuramente gestita e arginata”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando l’esito della seduta della Commissione svoltasi alla presenza del dottor Paolo Fazii, responsabile del Reparto di microbiologia dell’Ospedale civile di Pescara.

“Due sono le priorità che oggi ci troviamo tutti ad affrontare, da una parte la ripresa dei contagi, dall’altra i cosiddetti no-vax tra i quali però, come ha detto il dottor Fazii, ci sono soprattutto i fobici, coloro che hanno paura a prescindere del vaccino, i vaccino-scettici e coloro che invece non possono essere vaccinati per altre patologie – ha detto il Presidente Petrelli -. Purtroppo l’arrivo del freddo porterà anche a Pescara a un aumento dei casi, esattamente com’è già accaduto in Austria, Germania, Francia, Gran Bretagna, penisola balcanica e Russia, anche se, pur prevedendo almeno 20mila casi sotto Natale, non avremo la situazione drammatica dello scorso anno. Il nemico in questo momento è la variante Delta, che rappresenta il 95 per cento dei casi registrati, che è più aggressiva delle precedenti, quindi l’unico dato saldo è che il vaccino ci protegge, dunque vanno convinte le persone a vaccinarsi, anche perché è vero che stanno uscendo due nuovi antivirali specifici che verranno commercializzati da inizio 2022, ma è anche vero che i farmaci producono effetti collaterali dunque quegli stessi nuovi medicinali potranno essere somministrati solo nei casi veramente gravi, a rischio di polmonite interstiziale.

Secondo il dottor Fazii i vaccini attualmente in uso, ormai solo Pfizer e Moderna, dopo l’uscita di scena di Astrazeneca, non possono dare problemi a lungo tempo, ma i problemi, come lo shock anafilattico, possono presentarsi entro le quarantotto ore e comunque hanno un effetto transitorio, segno anche di una risposta importante del sistema immunitario, anche aritmie, miocarditi e pericarditi, perché il rischio zero non esiste, ma la verità è che da due anni siamo in guerra e se non si arriverà a vaccinare tutta la popolazione, la guerra potrebbe durare anche quarant’anni. Si stanno preparando nuovi vaccini, ma intanto per contenere la diffusione del contagio e una nuova ondata, gli occhi sono puntati sul Natale, chiedendo ai cittadini di conservare un atteggiamento prudenziale, dunque niente festeggiamenti allargati, ma trascorrere le feste solo con i propri congiunti, proprio per compensare il dilagare del virus nell’età pediatrica perché oggi è il mondo della scuola che sta generando nuovi ‘casi’. Tra i pazienti attualmente in cura, sempre secondo i dati forniti dal dottor Fazii, l’85-90 per cento dei casi è rappresentato da non vaccinati, il 10-15 per cento da vaccinati, questi ultimi parliamo di pazienti over-85 o con almeno 5 patologie pregresse importanti come diabete, ipertensione, immunosoppressione. Purtroppo almeno per ora in Italia non si parla di inserire l’obbligo al vaccino anti-Covid come accadrà in Austria a partire da febbraio 2022 – ha ancora riferito il Presidente Petrelli -, perché per i vaccini in uso devono essere valutati in modo approfondito e scientifico quelli che potrebbero essere gli esiti di una vaccinazione. Nel caso in cui dovessero infatti verificarsi parecchi esiti negativi, ci sarebbe una class action con richieste giustificate di rimborso che manderebbe in default il Paese.

Nonostante questo oggi il vaccino resta l’unica arma di difesa effettivamente efficace; nel frattempo il dottor Fazii ha ufficializzato che Pescara è entrata nella rete delle sperimentazioni del nuovo test sierologico convenzionale utile per accertare la correlazione con la presenza reale o presunta di anticorpi neutralizzanti, un test che dunque suggerirà in modo effettivo ed efficace il momento più opportuno per ripetere il richiamo delle dosi. Mentre dalla stessa Commissione, pur esprimendo rispetto e comprensione per coloro che scelgono di non vaccinarsi, riteniamo comunque che occorra avere certezze sull’effettiva negatività di tali cittadini, certezze che difficilmente possono essere fornite dai tamponi rapidi. E dunque benvenga l’introduzione del superGreen Pass derivante dal tampone molecolare, riducendone i costi a carico del cittadino. Ora continueremo a monitorare la situazione, anche alla luce dell’estensione dei contagi nelle scuole e delle successive e conseguenti decisioni che verranno assunte nel merito”.


da Ivo Petrelli

Presidente Commissione Ambiente





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2021 alle 11:24 sul giornale del 23 novembre 2021 - 146 letture

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