Capacchione (Sib) sulle spiagge: "Questa sentenza non convince nessuno e va oltre le competenze del Consiglio di Stato"

2' di lettura 29/11/2021 - "Invochiamo il diritto europeo. E' sciocco chi pensa che il diritto europeo sia semplicemente concorrenza. Significa tutela della proprietà aziendale, tutela del legittimo affidamento, del lavoro e delle imprese. Quello che chiediamo è il rispetto del diritto europeo. Questo vuol dire che nessuno può essere privato dei beni aziendali senza giusto ristoro. Il giusto ristoro significa valore commerciale delle aziende. Non lo dicono sindacati e balneatori. Lo dice il diritto europeo e noi lo invochiamo. Se sarà sufficiente in Italia lo faremo in Italia, se sarà necessario riandare davanti alle Corti europee, sia quella del Diritti dell'uomo che di Giustizia, lo faremo".

Così all'agenzia Dire Tonino Capacchione, presidente nazionale Sib Confcommercio, in merito alle garanzie che la categoria chiede allo Stato nel caso in cui non si riesca a contrastare la sentenza del Consiglio di Stato che ha prorogato "solo" fino al 2023 le concessioni balneari. Parole rilasciate a margine della manifestazione 'No all'esproprio illegittimo dei balneari', organizzata dalla Confcommercio Abruzzo e che ha coinvolto anche i titolari di concessioni di Marche e Molise. Rispondendo alla stampa, Capacchione ha ricordato che le associazioni di categoria hanno già preannunciato un ricorso alla Corte Suprema della Cassazione perché, ha aggiunto, "questa sentenza non convince nessuno e va oltre le competenze del Consiglio di Stato".

La politica- ha però sottolineato- doveva fare ma non ha fatto, e questo ha determinato la situazione in cui ci troviamo. Una riforma del settore promessa e mai avviata che credo in questo momento non possa che essere indispensabile. Siamo la vittima sacrificale di un clima generale di aggressione nei confronti di famiglie di onesti lavoratori che rischiano di subire ritardi con la politica e di perdere non solo il lavoro ma anche il frutto del loro lavoro. Il rischio per tutti- ha concluso- è l'inizio di un contenzioso colossale che sarebbe una catastrofe non solo per balneazione e turismo, ma per l'economia di questo Paese".

All'incontro organizzato dalla Sib Confcommercio Abruzzo erano presenti oltre a Capacchione, il presidente regionale Riccardo Padovano, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, Giuseppe Susi, presidente regionale Fiba Confesercenti, Maurizio Rustignoli, presidente nazionale Fiba Confesercenti, l'assessore regionale al Demanio Nicola Campitelli, il senatore e presidente della Commissione Finanze e Tesoro, Luciano D'Alfonso, il senatore e membro della Commissione Finanze e Tesoro, Mario Turco, e l'europarlamentare Massimo Casanova.


   

da Agenzia Dire





Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 29-11-2021 alle 18:53 sul giornale del 30 novembre 2021 - 142 letture

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