Febbo (FI) sul Bilancio di previsione 2022: "E' provvisorio perché risente della sentenza della Corte Costituzionale"

3' di lettura 29/12/2021 - "Ha dell'incredibile quello che oggi il centrosinistra viene a raccontare sul Bilancio di previsione 2022 e sul pluriennale 2022-2024. Abbiamo detto e ridetto che questo Bilancio è provvisorio perché risente, e non poteva essere diversamente, della sentenza della Corte Costituzionale. Una sentenza che ha delle responsabilità precise ed individuate nella posizione di scontro e conflittualità, voluta dall'arroganza e dalla prosopopea del duo D'Alfonso-Paolucci che ha portato la Corte dei Conti a impugnare il Bilancio 2018, unico caso tra le altre quattro regioni nelle stesse condizioni della nostra e che, anche loro, hanno deciso di spalmare il debito pregresso in venti anni e non in dieci". I

nizia così la replica del capogruppo regionale di Forza Italia Mauro Febbo a quanto dichiarato oggi dal centrosinistra regionale e cioè che il documento di Bilancio è privo di programmazione, illegittimo proprio in virtù della sentenza e dunque non capace di portare alcun beneficio al territorio e i cittadini nell'ottica di una ripresa post-pandemica. "La cannibalizzazione delle risorse è nella richiesta di confermare tutte le spese individuate negli anni pregressi senza indicare dove prendere la copertura finanziaria - replica ancora Febbo -, facendo finta di non sapere che le rate di ammortamento del debito pregresso sono praticamente raddoppiate, senza contare che bisogna coprire il triennio 2018, 2019 e 2020 quando le stesse rate di ammortamento sono state calcolate al 50% rispetto a quanto oggi richiesto dalla richiamata sentenza. Abbiamo detto e ridetto che è aperta una interlocuzione con il massimo Organo di controllo per superare le motivazioni che hanno portato alla decisione. Tutto il resto sono le solite litanie e chiacchiere di chi deve nascondere le responsabilità di questa incredibile e imprevista situazione, peraltro arrivata a dieci giorni dalla approvazione dello stesso strumento contabile".

"Inoltre - incalza il capogruppo FI -, si finge di non sapere che ci sono 'contenziosi' aperti tra la conferenza dei presidenti (tutti) e il Governo nazionale per il riconoscimento di tutta una serie di costi (sanità, Tpl, cassa integra e co via) che le Regioni hanno sopportato e anticipato per spese di competenza dello Stato. Spese che sicuramente ci verranno riconosciute ma di cui ad oggi non si conoscono le percentuali, per cui non possono essere messe in bilancio non essendo certe nella entità e soprattutto non lo sono temporalmente. A tutto questo, va aggiunto che bisogna prevedere risorse ingenti per la nuova programmazione europea e straordinaria che comunque prevedono in termini percentuali anche la contribuzione delle risorse regionali; questo non lo hanno detto nella conferenza stampa per ignoranza o perché in malafede - chiosa Febbo -. Portiamo in approvazione un documento contabile provvisorio e condizionato ma che nel corso del 2022 subirà sicuramente variazioni ed integrazioni. Al centrosinistra chiediamo più onesta intellettuale soprattutto per le gravi responsabilità che ha e che nessuno può disconoscere".






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 29-12-2021 alle 20:46 sul giornale del 29 dicembre 2021 - 114 letture

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